In demo è gratis. In produzione parte il contatore
Un agente AI passa la demo sull'accuratezza. In produzione a decidere se sopravvive è il costo per pratica: token, tool call, retry e un loop che si può avvitare.
Costruisco sistemi dove un agente non è una scatola nera che consigli al management di adottare per fede. Ogni decisione lascia una traccia che qualcuno, fra due anni, può ancora verificare.
Una genera output plausibili senza garanzie. L'altra garantisce senza generare nulla. Messe insieme non fanno una parola d'ordine: fanno un'infrastruttura di responsabilità.
Capitolo 01 →La distanza fra un agente che stupisce in riunione e uno che regge sei mesi dentro un gestionale enterprise è dove si gioca tutto. È lì che lavoro.
Capitolo 02 →La domanda non è tecnica, è legale e reputazionale. E arriva sempre. Un decision ledger ancorato on-chain è una risposta, non una feature di marketing.
Capitolo 03 →Ogni cosa qui sotto esiste perché una delle tre convinzioni andava dimostrata, non raccontata.
Il feed dimentica in tre giorni. L'archivio no. Ogni post vive in italiano, inglese e croato.
Un agente AI passa la demo sull'accuratezza. In produzione a decidere se sopravvive è il costo per pratica: token, tool call, retry e un loop che si può avvitare.
Mettere una persona sul tasto «approva» sembra controllo. Sotto carico l'automation bias trasforma la revisione in un timbro — e il sistema non conserva la prova di cosa sia stato davvero controllato.
Un contratto pubblicato non si corregge: si aggiunge un proxy e una chiave di upgrade. È quella chiave, non la logica certificata dall'audit, la cosa da proteggere.
È la conversazione che faccio più volentieri. Anche solo per dirti che nel tuo caso non serve.